Sarà capitato anche a voi di entrare in libreria decisi ad acquistare un libro. Non uno di quelli che ha letto Tizio, né quello che ha consigliato Caio, bensì un libro selezionato da voi. La scelta può essere dettata da un copertina accattivante (ne parliamo qui: http://bit.ly/2dNvUvd), dal titolo, dalla posizione strategica che il libraio ha deciso di riservare a quel volume, oppure dalle informazioni che il libro stesso può darvi circa il suo contenuto, se decidete di dargli un’occhiata da vicino. Oltre alla quarta di copertina, un ruolo strategico è ricoperto dalle cosiddette alette (o bandelle), ovvero risvolti di copertina che in genere riportano piccole descrizioni introduttive al testo, biografie essenziali dell’autore, foto, parti di recensioni o altro che può indurre il lettore a propendere o meno all’acquisto del libro.

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Come le altre parti del libro moderno, anche le alette hanno subito un’evoluzione nel corso del tempo, fino a diventare uno strumento promozionale del volume che le ospita (è possibile trovare le bandelle anche in cataloghi aziendali). Sebbene l’aletta sia ritenuta meno incisiva rispetto alla quarta di copertina, poiché presuppone già un interesse del lettore nei confronti del libro, essa può essere di grande aiuto nella scelta di un volume, quindi conosciamola più da vicino.

C’è da dire, innanzitutto, che quando si decide di creare un libro con alette in copertina, è necessario tenere a mente alcune linee guida per massimizzare il risultato che si vuole ottenere. Ad esempio, la dimensione della bandella deve essere relazionata al formato chiuso del libro: non troverete mai, infatti, alette sproporzionate rispetto alla copertina (né troppo piccole, né troppo grandi). Righello alla mano, potrete notare come in genere la singola aletta misurerà dai 10 cm in su.

Oltre alla proporzione, ciò che conta è anche lo stile delle bandelle: le informazioni riportate dovranno essere in armonia con la copertina. Parliamo di proporzioni grafiche tra testo e spazi vuoti, ma anche di una certa consonanza cromatica laddove le alette rappresentano un proseguimento grafico “naturale” della copertina. Se, invece, le alette sono pensate come parte integrante del libro, in fase di creazione delle stesse si dovrà puntare a creare un “ambiente unico” con la prima pagina del volume che le ospita.

Vi facciamo una domanda: avete mai fatto caso che la grammatura della copertina non è mai troppo sottile? Bene, come stampatori di professione, consigliamo sempre agli editori di scegliere carte la cui consistenza non sia inferiore ai 200 gr.

Tra le tante funzioni che le alette possono esercitare, c’è naturalmente anche quella di segnalibro (…ammettetelo, anche voi le avete usate così, qualche volta!).

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Quindi, che siano state per voi utili alla scelta di un libro, o che abbiano rappresentato solo uno strumento per tenere il segno della lettura, speriamo che dopo questo breve articolo le alette siano per voi un elemento più familiare!