Dopo aver parlato dell’importanza della copertina, come parte della struttura del libro e come strumento di comunicazione (se sei curioso, dai un’occhiata qui) ci sembra doveroso dedicare un po’ di tempo anche al dorso dei libri.

Molto spesso il primo incontro tra lettore e libro avviene proprio guardando questa parte: che stiate osservando la libreria di casa di un amico o gli scaffali di una biblioteca, infatti, i libri saranno sicuramente in posizione verticale (di taglio) e il vostro sguardo sarà catturato dalla bellezza, dal colore, dalla capacità informativa del dorso.

Al pari della copertina, quindi, anche il dorso dovrà essere accattivante, perché nella maggioranza dei casi sarà la prima parte del volume a far mostra di sé e proprio la stampa del dorso permetterà al lettore di distinguere e/o rintracciare un libro tra gli altri.

spine-books-printonweb

3a foto: le pareti della biblioteca di Kansas City sono diventate i dorsi dei libri più belli di sempre, scelti dai lettori.

Prima di proseguire, facciamo un piccolo passo indietro: quando parliamo di dorso, o costa o costola del libro, facciamo riferimento a quella parte della copertina che copre e protegge le pieghe dei fascicoli che costituiscono l’interno del libro, che possono essere incollati o cuciti tra loro. L’altezza del dorso (che può variare da pochi millimetri a diversi centimetri) dipenderà, quindi, dalla quantità e dallo spessore dei fogli che compongono il libro. Le informazioni contenute sul dorso sono, in genere, il nome dell’autore, il titolo del volume, il nome/logo dell’editore e, se presente, il nome della collana/collezione di cui il libro fa parte. Queste informazioni, che sono pressoché le stesse del frontespizio, possono essere accorciate o abbreviate per amor di pulizia compositiva e facilità di lettura.

info-on-book-spines-1qb5go0

Forse non tutti sanno che esiste una norma che regola la stampa del dorso del libro, la ISO 6357:1985 Spine titles on books and other publications. Gli editori moderni seguono le linee guida contenute in questa norma, anche con riferimento al senso di stampa delle informazioni (sapevate che nell’editoria antica era pratica diffusa quella di stampare il dorso dal basso verso l’alto? Oggi non è più così!): la ISO 6357:1985 raccomanda di stampare le informazioni in orizzontale (trasversale), ove possibile. Tra le altre cose, la norma raccomanda di lasciare liberi 30 mm di dorso dal limite inferiore, per consentire alle biblioteche che ospiteranno il libro di applicare le etichette adesive durante la catalogazione.

etichette_biblioteca_printonweb

Ci piace pensare che un lettore informato sia un lettore che riesce a destreggiarsi meglio nella “giungla editoriale”, quindi ci auguriamo che questo articolo sia stato di tuo gradimento! 🙂