Leggendo il termine anglofono che fa da titolo a questo breve articolo, si è portati a pensare che di seguito si parlerà di una pratica diffusa in chissà quale Paese del mondo, lontano dall’Italia sia geograficamente sia in fatto di organizzazione e cultura.

In realtà non è così! Sebbene il book sharing (o bookcrossing) – ovvero scambio di libri – sia nato nel 2009 negli USA grazie alla creazione della prima little free library, sta prendendo piede sempre più anche in Italia. Ciò che caratterizza questa attività, è che suddetto scambio non avviene in un bar o tra le quattro mura domestiche, bensì all’aperto, in piccoli spazi pubblici dove si può prendere in prestito o lasciare un libro ritenuto valido, divertente oppure un vero e proprio must che deve (appunto!) essere condiviso con altri.

Da Ravenna ai parchi di Roma, passando per Napoli, L’Aquila, la Basilicata ed arrivando fin su in Trentino Alto Adige, è sempre più facile trovare questi spazi di condivisione delle letture, a disposizione di chiunque abbia voglia di un buon libro, 24 ore su 24.

Vi lasciamo con una galleria di immagini che documentano quanto siano belle e socialmente utili queste piccole librerie di strada, in Italia e nel mondo.

Torresina

Indianapolis

 

Ravenna

Book forest – Berlino

L’Aquila

New York – Little Free Library