Nel momento in cui si procede con l’ideazione di un prodotto per la stampa, una delle scelte fondamentali da compiere riguarda la carta da usare per ottenere un lavoro che sia qualitativamente ed esteticamente affine a quanto progettato.

Le tipologie di carta sono molte, tante quante gli usi che si possono fare della stessa. In primo luogo, distinguiamo tra carte patinate e non patinate. Le prime (che possono essere opache o lucide) vengono spesso impiegate per la stampa di illustrazioni e fotografie, poiché la consistenza delle fibre che le compongono, non consente all’inchiostro di affondare completamente ma di restare in superficie, donando così maggior brillantezza ai colori. Le carte patinate possono essere verniciate o plastificate, quindi possono fungere da base per altre lavorazioni.

Carta patinata

Le carte non patinate, invece, dette anche usomano (di colore bianco o avorio), sono spesso impiegate nella stampa di prodotti che contengono molto testo, come ad esempio i libri, che rappresentano il nostro core business.

Differenza di resa colore tra carta patinata e carta usomano

Ci sono poi carte riciclate, marcate che, grazie ad una texture impressa in fase di produzione, si distinguono per prestigio e ricercatezza, e ci sono poi le carte speciali – dette anche creative -, le carte adesive e quelle certificate FSC®.

Un dettaglio del nostro nuovo catalogo, stampato completamente su carte certificate FSC®

Una volta scelta la tipologia di carta, grande attenzione va riposta anche nella decisione della giusta grammatura. Ma di questo ne abbiamo già parlato qui.