Se il libro è prima di tutto un insieme di fogli di carta stampata, la scelta del tipo di carta è un passaggio fondamentale per la resa finale dell’opera e per la valorizzazione del suo contenuto.

Anche per altri progetti editoriali, dalle riviste alle brochure, dai volantini ai biglietti da visita, la carta è un ingrediente essenziale e per questo è importante conoscerne tutte le possibilità di utilizzo.

Cosa devi sapere per scegliere la carta giusta per il tuo libro?

Grammatura, lavorazione, finitura sono i tre aspetti da conoscere legati alla scelta della carta perché ne determinano lo spessore, la leggerezza, la sensazione al tatto e soprattutto alla vista e la durata nel tempo.

Cos’è la grammatura?

Prima di tutto bisogna dire che la grammatura della carta non è lo spessore del foglio, anche se a una grammatura maggiore può corrispondere un foglio più spesso.

Per definizione, la grammatura è “il peso di un foglio di carta di un metro quadro di superficie”, ovvero il rapporto tra il peso della carta e la sua superficie. Si misura in g/m2 (grammi/metro quadro) ma spesso si semplifica in g (grammi). 

Ogni prodotto editoriale cartaceo ha una sua grammatura consigliata o generalmente usata. Non esiste una regola assoluta che guidi nella scelta della grammatura, ma questa si basa soprattutto su consuetudini di utilizzo e sull’esperienza nel tempo e di scelte editoriali o personali. 

Vediamone alcuni esempi:

 

  • grammatura 30-50 g/m2

 

È la grammatura più bassa sia per peso che per qualità, e di conseguenza per costo; si utilizza infatti per la stampa dei giornali quotidiani.

 

  • grammatura 80 g/m2

 

È la grammatura dei fogli classici per fotocopiatrici. In più esistono carte di grammatura più bassa (60, 70 gr.) ma spessorate (per esempio, mano 1.6, mano 1.8, mano 2) molto usate per i volumi di solo testo. 

 

  • grammatura 90 g/m2

 

È molto diffusa per la stampa di pagine con molto testo, come quelle di riviste o libri.

 

  • grammatura 130-150 g/m2

 

Ideale per manifesti e poster a colori, così come per volantini o depliant pieghevoli.

 

  • grammatura 170 g/m2

 

È il cartoncino leggero, consigliato per brochure e altre stampe che devono essere resistenti e con una buona resa dei colori.

 

  • grammatura oltre 200 g/m2

 

È la grammatura per biglietti da visita e per tutte le stampe che devono essere resistenti e durature.

N.B.

Dato che la grammatura della carta e lo spessore della stessa determinano il dorso del volume, queste caratteristiche vanno valutate anche in base alla foliazione (numero di pagine). Più è alto il numero di pagine, più si prediligerà una carta sottile, altrimenti il rischio è di avere un dorso troppo grande con conseguente perdita di manegevolezza del volume.

Da cosa è determinato lo spessore della carta?

A parità di grammatura, i fogli di carta possono avere diverso spessore. In generale questa caratteristica è determinata da alcuni fattori:

  • il tipo di lavorazione: a seconda del metodo di realizzazione della cartiera, ci potranno essere carte più o meno dense, ossia con un impasto più o meno compatto che cambierà lo spessore della carta;
  • la quantità di fibra di legno: tra i materiali presenti nell’impasto della carta vi è la fibra di legno che può conferire maggior spessore al foglio;
  • la presenza di altri “ingredienti” nell’impasto della carta: alcuni tipi di carta contengono oltre al legno o alla cellulosa alcuni elementi che le rendono uniche e particolari al tatto, cosa che può incidere sullo spessore.

 

Nella stampa dei libri, l’esigenza principale è quella di avere carta in grado di dare una resa ottima in presenza di molto testo, con un buono spessore ma con una grammatura leggera. Per questo oltre alla grammatura consigliata di 90 g/m2  esiste la possibilità di stampare su carte con maggiore spessore mantenendo la grammatura inalterata.

Per agevolare nella scelta della carta, le tipografie, così come Print On Web, mettono a disposizione il campionario della carta, una sorta di catalogo grazie al quale è possibile toccare e vedere tutte le varie possibilità disponibili sia per grammatura e spessore che per finitura.

 

Tipi di carta e finitura

La prima distinzione da fare è tra carta patinata e carta usomano (non patinata).

La carta patinata è una carta lucida resa tale dalla presenza di additivi chimici sulla superficie del foglio che permettono un minore assorbimento dei colori da parte della carta stessa e quindi una resa più brillante. 

Può avere finitura lucida o opaca: nel primo caso i colori saranno ancora più brillanti, nel secondo si riduce l’effetto brillante e si favorisce la lettura.

Per questi motivi la carta patinata viene utilizzata solitamente per copertine di libri (con una grammatura di 300 g/m2), riviste, poster, brochure e flyer.

La carta usomano (o da edizione) non avendo trattamenti chimici viene considerata naturale o normale ed è la più diffusa per la stampa di libri, riviste e di tutto ciò che prevede molto testo in quanto la sua consistenza più porosa le permette di assorbire meglio e maggiormente l’inchiostro. La grammatura consigliata è, come visto prima, 90 g/m2.

 

Esistono poi altri tipi di carta particolari:

  • riciclata: ottenuta dalla carta da macero e da raccolta differenziata, può avere diverse finiture sia usomano che patinate;
  • marcata: presentano un marchio o una texture inserita durante la realizzazione che le rende uniche e prestigiose;
  • speciali: definite anche creative, sono carte con lavorazioni particolari che conferiscono caratteristiche come laminature oro o argento, metallizzate, trasparenti;
  • adesive: carte sintetiche realizzate con poliestere adesivo;
  • a marchio FSC®: sono carte certificate dall’organizzazione internazionale FSC® (Forest Stewardship Council®), ottenuta da legno proveniente da foreste dove vengono rispettati severi criteri ambientali e di produzione.