A concorrere per il premio, quest’anno, una cinquina composta da tre autrici e due autori che si sono contesi la vittoria fino all’ultimo voto. 

La cerimonia di assegnazione del premio si è svolta la sera di giovedì 4 luglio a Roma nello storico salotto del premio, il Ninfeo di Valle Giulia. 

In ordine di premiazione, i cinque titoli in gara sono stati: “M – Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani) vincitore con 228 voti, “Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario (Mondadori) 127 voti, “Fedeltà” di Marco Missiroli (Einaudi) 91 voti, “La straniera” di Claudia Durastanti (La nave di Teseo) e “Addio Fantasmi” di Nadia Terranova (Einaudi Stile Libero) rispettivamente con 63 e 47 voti

Lo scorso anno il premio è stato assegnato a Helena Janeczek con il suo romanzo “La ragazza con la Leica”. Quest’anno, per la prima volta nella storia del premio, hanno gareggiato due libri dello stesso editore: Einaudi.

Il Premio Strega nasce nel 1947 per risollevare l’Italia dal declino culturale del ventennio della dittatura fascista e ancora oggi è il riconoscimento più importante e di prestigio della letteratura italiana. 

Un valore che si riconferma a maggior ragione con la scelta di assegnare il premio a Scurati e al suo “M – Il figlio del secolo”, un romanzo di ottocento pagine incentrato sulla figura di Mussolini e sulla narrazione degli anni dal 1919 al 1925, il primo a raccontare gli eventi storici attraverso lo stesso Mussolini, “figlio di un secolo che ci ha resi quello che siamo”.

Uno sguardo sulla storia attraverso la forma romanzo, un’opera dal respiro monumentale (questo è il primo di una trilogia) che restituisce i fatti storici con un’ampia documentazione.

L’opera, già classificata prima tra la cinquina di finalisti e considerata favorita, è stata al centro di vivaci dibattiti e ha ottenuto già grandi riconoscimenti nelle vendite. Il Premio Strega è sempre un volano per le opere vincitrici e secondo uno studio è stato stimato un aumento del 500% delle vendite (fonte Experts’ awards and economic success: evidence from an Italian literary prize di Michela Ponzo e Vincenzo Scoppa) ma soprattutto un avvicinamento del grande pubblico a titoli di rilevanza letteraria. 

Alcune delle opere vincitrici del Premio Strega sono infatti diventate capisaldi e classici della letteratura italiana contemporanea, merito anche della giuria composta da lettori e lettrici forti, docenti, critici e personaggi di grande spessore culturale e intellettuale. Un premio colto che, affiancato da una presenza sui canali di comunicazione mainstream come la televisione (la premiazione si svolge in diretta televisiva) e i social network, riesce a parlare a un pubblico ampio ed eterogeneo.

Antonio Scurati era già stato in corsa per il Premio Strega nel 2009 con “Il bambino che sognava la fine del mondo” e nel 2014 con “Il padre infedele”. Ancora congratulazioni!